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EXTRA

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da Abbiamo le prove

Lo stomaco

Sono brava a ricordare i fatti, i volti, le date, i particolari.
Non sbaglio mai.
Quando dico “brava” intendo che so com’ero vestita, cosa ho pensato, ma soprattutto come mi sono sentita, posso dare un significato tridimensionale all’espressione “ricordare esattamente”.

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Tre cose che succedono quando succede

C’è sempre un “lì” nella mia testa che si materializza come un cratere senza lava, un buco nero da cui si origina il movimento. So tutto, in teoria, su quell’oscillazione, ho imparato a memoria ogni nozione utile. So cosa fare, come proteggermi, i telefoni non prendono, la televisione non va, Internet non funziona, non c’è niente attorno tranne la natura rabbiosa e l’uomo che crolla davanti agli occhi o dietro alle spalle; a un metro, a un centimetro, a un millimetro di distanza si consuma la morte e si può vederla succedere, come al cinema.

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da IlLibraio.it

La setta dei romanzi di formazione

La setta dei lettori dei romanzi di formazione è composta da individui che amano legare a un libro un momento preciso della loro vita, persone ossessionate dal non dimenticare un fatto, un luogo o un periodo; per evitare che accada, utilizzano un mezzo ricorsivo, una storia che può essere letta e riletta all’infinito e quasi sempre saprà del primo boccone.

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da L’Ultimo Uomo

Non gioco più, me ne vado

Gli ultimi anni della carriera di Steffi Graf, tra vecchie e nuove rivali e la costante ricerca del colpo perfetto. Storia di un’atleta che ha incarnato l’archetipo del gioco del tennis.

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da Gli 88 folli

Olive Kitteridge. Vita, morte e miracoli. Soprattutto miracoli

Olive Kitteridge è una delle migliori serie tv dell’anno, prodotta da HBO e tratta dall’omonimo romanzo Premio Pulitzer di Elizabeth Strout (in Italia pubblicato da Fazi nel 2009). Le puntate, della durata di un’ora ciascuna, sono quattro e coprono venticinque anni della vita di Olive (Frances McDormand).
E che vita.

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Sherlock, season one o di come ci siamo innamorati di lui

Quando ho visto il trailer della prima serie di Sherlock, ricordo di essermi chiesta come mai nessuno avesse scritturato Martin Freeman per il ruolo del dottor John Watson e avesse pensato di mettere Sherlock Holmes a testa in giù.

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da Personal Report

Davide Enia racconta il suo nuovo libro

4 aprile 2012

La sua biografia dice praticamente tutto. Inizia così: Davide Enia nasce a Palermo il 2 aprile 1974. Passa l’infanzia a giocare a calcio in mezzo alla strada. E finisce così: Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, «Così in terra» (Dalai), che viene venduto in 18 paesi prima dell’uscita in Italia. Vive e cucina a Palermo. Nel mezzo, Davide Enia fa l’attore, il regista, scrive radiodrammi e vince parecchi premi letterari e teatrali.

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In viaggio con David Foster Wallace

2 dicembre 2011

Ha paura di non fare brutte figure, di non apparire in modi lontani dalla sua natura e  di non ricadere in una insicurezza nociva, paralizzante, come una banda di beduini che ti stupra la psiche ¹, come gli è successo in passato da giovane scrittore arrogante.

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Claus non fa mai merenda

16 dicembre 2011

«Quello che vi state apprestando a leggere non è un fumetto, è una finestra. Una finestra con l’apertura a libro. È la prima finestra che costruisco, quindi si apre un po’ a fatica perché non ha un meccanismo intuitivo per l’apertura. Quel che vorrei sarebbe costruire una porta. Un giorno sarò in grado di costruirla». (Lapis Niger)

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