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RACCONTI

Quali cubi?

Questo racconto è apparso su Cattedrale Magazine e Minima&Moralia

Girai la chiave nel portone cinque o sei volte: scattava, ma non si apriva. Mentre premevo forte, sperando di riuscire a sbloccarla, evitare di rovistare nella borsa e incappare nei documenti freschi del divorzio, notai sotto la porta, ben incastrato, un numero vecchio di due settimane di Famiglia Cristiana con allegato il cedolino di rinnovo.

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Il mondo

Questo racconto è parte del numero 12 di Cadillac Magazine

Gigì si controlla il trucco durante la pubblicità.
Esce correndo su tacchi turchesi di dodici centimetri, va in bagno e quasi sempre deve togliersi il rossetto dai denti con un batuffolo di cotone.

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Il passaggio a livello

Il rosso del passaggio a livello abbassato è un semaforo più scuro degli altri. Si deve vedere anche con la nebbia, senza luci, sulle strade statali come questa, con le curve e i tornanti.

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L’abitudine

Ogni mattina, appena sveglio, mettevo su il caffè della moka da due tazze. La lasciavo sul fuoco basso, mentre mi facevo una doccia veloce; tornavo in tempo per vedere l’ultimo dito salire, lambire il bordo di metallo con qualche goccia e inalarne l’odore. Poi lo bevevo tutto, in una tazza da caffellatte senza latte. Infine mi preparavo la borsa, mettevo dentro la tuta, il ricambio della maglietta e almeno una volta al mese un regalo per mio nipote.

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Un dito di liquore

Ho iniziato a usare i bicchierini rosa per bere il liquore prima di cena. Prima e dopo, ma soprattutto prima. Non è più il sorso a fine pasto che mi soddisfa, ma quello poco prima.

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Denari

Facciamo un gioco. Io dico testa e tu croce, io uso sempre e solo la testa, per una volta lasciami scegliere, fammi scegliere testa.

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Zug

da Schegge di Liberazione 2011

La scorza di patate la mastico sempre troppo e diventa acida, mi si scompone in bocca e sa di amido, l’acido mi tappa lo stomaco e non ho più fame.

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Resistenza di ceramica

da Schegge di Liberazione 2010

Com’è?
Buona.
Solo buona?

Nonna ci teneva proprio tanto: alla fine delle conserve, alla fine dell’imbottigliatura dell’olio, mi domandava sempre come fosse.

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